Assicurazioni scolastiche: obbligo e coperture delle polizze

Assicurazioni scolastiche: obbligo e coperture delle polizze

Le assicurazioni scolastiche sono polizze pensate per tutelare la sicurezza degli alunni durante le ore di scuola. La legge attualmente in vigore obbliga tutti gli istituti scolastici, pubblici e privati, a sottoscrivere una copertura assicurativa con l'Inail, che però interviene solo quando gli studenti svolgono esperienze tecnico-scientifiche, di laboratorio ed esercitazioni pratiche e di lavoro.

Per esercitazioni pratiche l'Inail intende solo le lezioni d'informatica, di lingua straniera, svolte anche con l'ausilio di computer, e l'attività di educazione fisica, mentre le esercitazioni di lavoro comprendono principalmente i viaggi d'istruzione o d'integrazione della preparazione d'indirizzo, programmati nel piano di offerta formativa.

Per una protezione più completa, quindi, è necessario che ciascuna scuola stipuli una polizza apposita (facoltativa ma assolutamente consigliata) contro qualsiasi tipo di infortunio tra i banchi di scuola. Di solito è la stessa scuola che, su delibera del Consiglio di Istituto, propone ai genitori una polizza integrativa infortuni e responsabilità civile che sono obbligati ad accettare, pagando di tasca propria il modesto premio annuo che generalmente non supera mai la cifra di 10 euro, o meno. Qualora la scuola non presenti alcuna polizza scolastica (evento da ritenersi per fortuna molto raro), i genitori possono chiedere al Consiglio d’Istituto di sottoscriverne una.

Quali sono le coperture dell'assicurazione scolastica integrativa? Una buona polizza (quasi ogni compagnia ne propone una) contempla la tutela dai danni subiti o provocati dagli alunni durante l’intero orario scolastico (quindi anche in classe), compreso il percorso da e verso la scuola, e i rimborsi per tutte le spese sostenute. In genere i rimborsi si chiedono direttamente alla compagnia assicurativa che ha emesso la polizza (i moduli per la richiesta si ritirano in segreteria).